mercoledì 16 settembre 2009

Campionario cornici


Ogni buon corniciaio che si rispetti deve avere a disposizione un vasto campionario di cornici.
Direi che dai 250 a i 500 modelli possa essere considerato un buon campionario. Naturalmente nel computo vengono prese in considerazioni le diverse finiture della stessa asta. Il costo di magazziono potrebbe essere notevole, per questo l'appoggio ad un distributore che effettua consegne settimanali è importante.
Il campionario può essere gestito in diversi modi ed esposto in altrettante maniere.
Oggi giorno, con la tendenza di realizzare un negozio galleria, si possono tenere i campioni anche in cassettiere suddivisi per tipologia, per poi mostrarle man mano al cliente.
Inutile dire che i campioni di astre per cornici devono essere in stato eccellente, in quanto un campione sbeccato o graffiata può precludere la vendita di querlla cornice.

martedì 15 settembre 2009

Magazzino o distributore?

Quando la crisi investe un mercato o peggio ancora tutta l'economia, diventa importante pensare
nuove strategie, senza lasciare nulla al caso.
Nel campo della cornice, in questi ultimi anni abbiamo notato una diminuzione di interesse e di importanza,
rilevabile anche dalla fiera del settore.
I rappresentanti hanno diradato la loro presenza sul territorio, e molto spesso bisogna ordinare direttamente dalle aziende.
La figura professionale del distributore di cornici, figura intermedia fra retailer e azienda, che svolge anche il servizio di taglio e assemblaggio, fino a fornire un prodotto finito, è una figura da prendere in considerazione.
Se da un lato aumenta il costo della singola cornice a volte fino a l 40%, dall'altro abbassa sicuramente il costo di magazziono, evitando invenduti e scarti di aste non più utilizzabili. Un ulteriore vantaggio è la possibilità di gestire un campionario più vasto, pagando semplicemente il prezzo degli angoli.
Questa situazione si è già sviluppata in mercati esteri come nord europa e america con successo.
Per il corniciaio si presenta la possibilità di comprare sul venduto, assicurandosi un guadagno maggiore anche se minore in percentuale, ma sgravato da tutte le spese accessorie e dirette dell'incorniciatura in proprio.
Possibilità inoltre di investire risorse libere in altri settori interni come la vendità di dipinti, stampe e oggettistica.
CHe ne pensate?