venerdì 21 ottobre 2011

Anatomia di un’incorniciatura - 1° parte



Anatomia di un’incorniciatura

Prima parte di un post a puntate relativo all'incorniciatura conservativa.

Un’incorniciatura è composta da diverse parti importanti che contribuiscono a creare la struttura decorativa e rigida per esporre una fotografia.
Nella figura 1 sono mostrate le singole parti di un’incorniciatura di qualità, che potrebbe includere altre parti, ma questa è sicuramente la base.

La cornice

Oltre ad essere la parte decorativa che circonda la fotografia, è anche la struttura che contiene il tutto. Da questo punto di vista la cornice deve essere solida per poter sopportare il peso di tutto quello che contiene.

Il vetro

Il vetro che può essere vetro o plastica (acrilico o policarbonato) è il foglio trasparente sopra la foto che fornisce protezione dalla polvere e dal inquinamento e filtra anche qualche raggio UV dannoso. Il vetro può essere trattato o coperto con una serie di sostanze per migliorare la sua capacità di bloccare l’energia distruttiva degli UV e per ridurre la riflessione sulla sua superficie facilitando la visualizzazione della foto.

La finestra del passepartout

Logicamente ha una funzione decorativa, ma la sua funzione principale è quella di separare il vetro dalla superficie della foto. Se non si usa un passepartout, bisogna impiegare un distanziatore per staccare la foto dal vetro che va posizionato sotto la battuta della cornice.

Il fondo

Superficie rigida di materiale non reattivo che deve essere di buona qualità e rigidità per garantire che la foto (che qui viene attaccata) non caschi col tempo.

Pannello di chiusura

Posizionato dietro il passepartout deve essere di materiale non reattivo anche se non va a contatto diretto con la foto.

Cartone di chiusura

Un cartoncino di spessore ridotto che viene incollato sul retro della cornice per sigillare l’incorniciatura.